Convegno “La storia dei manicomi e della psichiatria in Italia nella prima metà del Novecento”

Convegno “La storia dei manicomi e della psichiatria in Italia nella prima metà del Novecento”

Venerdì 12 giugno alle ore 9:00 presso la sala convegni Vincenzo Da Massa Carrara, complesso di San Micheletto di Lucca, la Fondazione Mario Tobino, col patrocinio della Regione Toscana, organizza la giornata di studiLa storia dei manicomi e della psichiatria in Italia nella prima metà del Novecento”.

Il convegno sarà aperto dall’intervento introduttivo della Prof.ssa Valeria Paola Babini (Università di Bologna) e si articolerà in tre panel. Il primo panel dedicato alle rappresentazioni letterarie e culturali della follia è presieduto dalla Prof.ssa Marina Riccucci (Università di Pisa), il secondo panel, presieduto dalla Prof.ssa Elisabetta Angrisano (Università di Salerno) è dedicato all’analisi delle fonti archivistiche e delle cartelle cliniche.

Nel pomeriggio, il terzo panel, Presieduto dal Dott. Giorgio Pini, è rivolto all’ex O.P.P. di Maggiano.

La giornata vedrà la partecipazione di giovani studiosi, dottorandi e ricercatori impegnati nell’indagine delle relazioni tra istituzioni, società e soggettività nell’esperienza dell’internamento.

Al termine dei lavori la tavola rotonda «Memoria, riuso e futuro di Maggiano: prospettive a confronto», moderata dalla Presidente Isabella Tobino, intende mettere a confronto le prospettive istituzionali, scientifiche e progettuali sulla valorizzazione, la memoria e il riuso dell’ex spazio manicomiale di Maggiano.

Concluderà la giornata la proiezione di VERTIGO, performance di musica e videomapping di Imaginarium che ha debuttato lo scorso maggio nell’ex Ospedale Psichiatrico di Maggiano, sede della Fondazione Mario Tobino.

Lo spettacolo, firmato da Francesca Pasquinucci e Davide Giannoni utilizza il pensiero di Mario Tobino come tramite concettuale per affrontare una riflessione contemporanea sulla salute mentale e sulle pratiche di cura, ascolto e relazione. Al centro della performance c’è quindi la fragilità, lo smarrimento che chiunque può sperimentare nella vita e che richiede cura, non come atto clinico, ma come attenzione, tempo, presenza e rispetto.

Ingresso libero.

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