Prosegue con un secondo appuntamento il lavoro del Laboratorio seminariale di ricerca dell’Università di Pisa diretto dalla prof.ssa Marina Riccucci, in collaborazione con la Fondazione Mario Tobino. Il convegno si inserisce nel solco delle attività avviate negli anni scorsi, tornando a interrogare il rapporto tra psichiatria e scrittura nelle sue diverse forme: dalla documentazione clinica alla psicopatografia, fino alla narrazione letteraria e alla storia della psichiatria.

La giornata si articolerà in tre sessioni. Una prima parte, dedicata al tema Arte non mente, esplorerà il rapporto tra espressione artistica e esperienza psichica. La seconda sessione sarà invece centrata sull’intreccio tra malattia mentale, letteratura e piccolo schermo, con una riflessione sulla rappresentazione contemporanea della psichiatria e, in particolare, sulla ricezione e l’impatto della serie Rai Le libere donne. La terza sessione sarà infine dedicata alla restituzione delle ricerche sviluppate all’interno del laboratorio.
Il convegno si propone, così, come uno spazio di confronto tra prospettive storiche, cliniche e letterarie, mettendo al centro le forme attraverso cui la malattia mentale è stata raccontata, osservata e interpretata, tra pratiche mediche e modi di raccontare e costruire nell’immaginario collettivo la malattia mentale.

