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Occasioni Tobiniane 2023: Redaelli e Allegri

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La Fondazione Mario Tobino, in collaborazione con la 29^ edizione del Festival letterario LuccAutori, ha organizzato un nuovo ciclo di incontri culturali che mirano a far partecipare le istituzioni scolastiche del territorio e i giovani. Autori e disegnatori di primo piano, accanto ad emergenti, provenienti da tutta Italia contribuiscono così a vivacizzare il dibattito cittadino e creare occasioni di confronto.

Dal 2010 questi incontri sono stati inseriti all’interno del calendario di LuccAutori, prestigioso Premio Letterario nato nel 1994 (e giunto alla 29^ edizione) in programma a Lucca dal 16 settembre al 1 ottobre, abbinato alla ventiduesima edizione del Premio letterario Racconti nella Rete diretto da Demetrio Brandi.

Grande successo in questa edizione per l’incontro con Stefano Redaelli che con ‘Ombra mai più‘ (Neo Edizioni 2022) ha raccontato, col suo tatto e la sua poesia, la follia del mondo e la saviezza dei folli.

Stefano Redaelli è professore di Letteratura Italiana presso la Facoltà “Artes Liberales” dell’Università di Varsavia. Addottorato in Fisica e in Letteratura, s’interessa dei rapporti tra letteratura, medicina, scienza e spiritualità. Tra le sue pubblicazioni scientifiche: A 40 anni dalla legge Basaglia: la follia, tra immaginario letterario e realtà psichiatrica (DiG, 2020), Nel varco tra le due culture. Letteratura e scienza in Italia (Bulzoni, 2016), Le due culture. Due approcci oltre la dicotomia (con Klaus Colanero, Aracne, 2016). Per la narrativa ha pubblicato la raccolta di racconti ‘Spirabole’ (Città Nuova, 2008) e il romanzo ‘Chilometrotrenta’ (San Paolo, 2011). Il romanzo ‘Beati gli inquieti’ pubblicato con Neo Edizioni è rientrato nella Selezione Ufficiale Premio Campiello, Premio Napoli e Premio Flaiano 2021. Dalla sua partecipazione come relatore al convegno “Le parole per dirlo. La malattia mentale: luoghi, persone, narrazioni” promosso dalla Fondazione Tobino e dall’Università di Pisa, Redaelli continua il suo racconto sulla follia del mondo alle Occasioni Tobiniane.

“Quando torni nel mondo, del mondo ti devi fidare.” Per tre lunghi anni Angelantonio è stato ospite della struttura psichiatrica Casa delle farfalle, con sé porta il libro che ha scritto sulla follia, standoci dentro, e ora c’è un fuori che lo aspetta. Il tempo ha lasciato segni profondi, sui suoi genitori improvvisamente anziani da cui fa ritorno, sul platano che aveva adottato quando era ragazzo, in una società che adesso lo guarda con sospetto perché “è stato lì. Non sempre si comprende ciò che è vitale, ma c’è una fragilità che accomuna tutti – matti e sani, buoni e cattivi – che parla una lingua misteriosa, e dice parole che Angelantonio dovrà imparare insieme a chi incontrerà.”

Secondo grande successo con Margherita Allegri autrice della copertina dell’antologia Racconti nella Rete 2023 (edita da Castelvecchi che raccoglie i vincitori del premio letterario Racconti nella Rete), e del manifesto di LuccAutori, che intervistata da Maria Elena Marchini, ha parlato di scuola e di fumetto e di fumetto a scuola. Ha raccontato, con la proiezione di alcuni lavori,  della nascita e del significato dei disegni a 4 mani e della collaborazione con La Revue Dessinée Italia e SlowNews

“Ho letto da qualche parte che gli inglesi hanno coniato il termine di “Parole ombrello” (umbrella term)” – dice Margherita Allegri, nel descrivere il suo disegno. “Parole sotto le quali ci può stare più di un significato. Come con gli ombrelli veri, che possono dare riparo a una o due persone o possono essere grandi come un ombrellone da spiaggia. L’ombrello quindi è la metafora perfetta per il libro: c’è chi legge per proteggersi, c’è chi apre un libro per immergersi in un diluvio di parole. Comunque la si veda, la lettura é un dono prezioso da coltivare nelle nostre vite, un rimedio che cura l’animo, un rifugio rassicurante contro l’insensibilità, un varco che dilata le esistenze di chi si affida a viaggiare con essa, permettendo di vivere altri scenari e altre vite. Apriamo quindi l’ombrello e iniziamo questo viaggio.”

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Margherita Allegri è una importante illustratrice italiana. Dopo il diploma di Maturità Artistica si laurea in “Conservazione dei beni culturali” all’Università di Parma ed è specializzata in didattica museale. Ha partecipato ad alcuni corsi tenuti da Linda Wolfsbruber presso la Scuola Internazionale d’Illustrazione per l’Infanzia di Sarmede (TV). Si occupa di didattica dell’arte e del fumetto collaborando con il Centro del Fumetto “Andrea Pazienza” di Cremona. Ha partecipato a molte rassegne nazionali ed internazionali di umorismo ottenendo vari premi e menzioni speciali. Vive e lavora a Pizzighettone, in provincia di Cremona. Collabora con case editrici come Il Castoro, Mondadori Educational, Vannini, Cremona Books e le sue vignette si possono trovare ogni mese su Il Messaggero dei Ragazzi.

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