Storia, fonti e percorsi didattici tra psichiatria, scienza e cittadinanza
Descrizione
Maggiano per la scuola. Storia, fonti e percorsi didattici tra psichiatria, scienza e cittadinanza è un progetto rivolto agli insegnanti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, pensato come occasione di incontro tra il patrimonio storico, documentario e museale dell’ex Ospedale psichiatrico di Maggiano e l’esperienza didattica dei docenti.
L’iniziativa nasce dalla volontà di rafforzare il rapporto tra Maggiano e il mondo della scuola, offrendo agli insegnanti la possibilità di conoscere direttamente gli spazi dell’ex Ospedale psichiatrico, la Fondazione Mario Tobino, il Museo G.B. Giordano, la biblioteca storica e gli archivi documentari e audiovisivi, e di confrontarsi sulle diverse possibilità di utilizzo di questo patrimonio all’interno dei propri percorsi scolastici.
Maggiano può infatti rappresentare un punto di incontro tra discipline e prospettive differenti. La storia dell’istituto permette di affrontare temi centrali della storia contemporanea e dell’educazione civica: la costruzione delle istituzioni di assistenza, il rapporto tra società e marginalità, l’evoluzione delle pratiche terapeutiche, l’evoluzione dei diritti della persona, il rapporto tra medicina e società e, infine, il lungo processo che conduce al superamento dell’istituzione manicomiale.
Gli stessi spazi conservano le tracce materiali di questa storia: la chiesa, i cortili, la cucina, gli ambienti della vita collettiva come il refettorio, la ricostruzione di una camerata e di una cella di isolamento. Mentre le sale del Museo G.B. Giordano permettono di osservare concretamente l’organizzazione della vita manicomiale e le trasformazioni intervenute nel tempo nelle concezioni della malattia mentale e della sua cura.
Un ruolo centrale è affidato alle fonti storiche. Cartelle cliniche, relazioni di medici e infermieri, documentazione amministrativa, fotografie, periodici e materiali audiovisivi possono essere esplorati insieme ai docenti, lasciando poi a ciascuno la possibilità di individuare, sulla base della propria esperienza professionale, temi e materiali più adatti alle discipline insegnate e alle proprie classi.
Particolare rilievo assume, in questo percorso, La Pantera, il periodico realizzato dai ricoverati dell’Ospedale psichiatrico, che permette di affiancare alla documentazione istituzionale una voce interna alla comunità manicomiale e di affrontare temi quali la vita quotidiana, il lavoro, l’autorappresentazione, la socioterapia e la trasformazione del rapporto tra paziente e istituzione.
Dunque, il carattere interdisciplinare del patrimonio di Maggiano rende possibile il coinvolgimento di docenti provenienti da ambiti differenti. La figura e l’opera di Mario Tobino consentono di intrecciare storia e letteratura, mentre la documentazione sanitaria e il Museo G.B. Giordano aprono a un dialogo tra le discipline scientifiche e la storia della medicina. Strumenti clinici, apparati terapeutici e oggetti della pratica sanitaria permettono di osservare il mutare delle conoscenze, delle tecniche diagnostiche e delle forme della cura. La storia dell’istituzione offre inoltre numerosi collegamenti con educazione civica, filosofia e scienze umane, in particolare sui temi dei diritti, della cittadinanza, dell’inclusione e del rapporto tra individuo e istituzioni.
Il progetto comprende anche l’archivio audiovisivo, con filmati storici e materiali relativi a Mario Tobino, mentre il tavolo interattivo multimediale, attraverso il quale è possibile esplorare mappe, documenti e fotografie, consente di approfondire nel dettaglio biografie di pazienti, dei medici e lo svolgere della vita a Maggiano. La presenza di narrazioni audio e strumenti accessibili anche a persone non vedenti e ipovedenti permette inoltre di condividere esperienze e riflessioni sul tema dell’accessibilità.
Obiettivi
L’obiettivo principale è creare un rapporto stabile di collaborazione tra Maggiano e la scuola, riconoscendo pienamente ai docenti il ruolo di interlocutori nella costruzione dei possibili percorsi rivolti agli studenti.
L’iniziativa intende innanzitutto far conoscere il patrimonio storico, documentario, letterario e scientifico conservato a Maggiano e mettere a disposizione degli insegnanti fonti e materiali che possano, liberamente e autonomamente, trovare spazio nella programmazione scolastica.
Il confronto sulle fonti permette inoltre di riflettere insieme sulle diverse possibilità offerte da cartelle cliniche, fotografie, testimonianze, periodici, oggetti museali e materiali audiovisivi. Non si propone un modello didattico prestabilito: sono piuttosto i docenti, a partire dalla conoscenza diretta del patrimonio e dalla propria esperienza, a poter individuare modalità, linguaggi e attività più adatti alle rispettive classi.
Un altro obiettivo è favorire il confronto sul tema della salute mentale in prospettiva storica, mettendo a disposizione materiali attraverso i quali ricostruire il mutare dei linguaggi, delle pratiche di cura e delle rappresentazioni della follia e della marginalità.
Il progetto vuole infine incoraggiare possibili collegamenti interdisciplinari tra storia, letteratura, educazione civica, filosofia, scienze umane, scienze e storia della medicina, lasciando che siano gli stessi insegnanti a svilupparli in relazione ai propri programmi e interessi.
Il percorso è volutamente aperto e modulare, in modo da poter essere adattato alle esigenze e agli interessi degli istituti e dei docenti coinvolti.
Un primo momento può essere dedicato alla conoscenza di Maggiano, attraverso una breve introduzione alla storia dell’Ospedale psichiatrico e alle trasformazioni dell’assistenza e della cura tra Otto e Novecento. Questa conoscenza viene approfondita attraverso la visita degli spazi dell’ex istituto psichiatrico – chiesa, cortili, cucine, refettorio, camerata e cella di isolamento – all’interno dei quali è possibile visitare anche la mostra Da vicino nessuno è normale, allestita dall’artista Matteo Raciti e dedicata al tema della malattia mentale.
Segue un incontro dedicato alla storia della medicina e delle scienze, attraverso il Museo G.B. Giordano. Gli strumenti clinici e terapeutici permettono di mettere in relazione la storia dell’istituzione con il cambiamento delle conoscenze scientifiche e del concetto stesso di cura.
Un terzo momento è dedicato all’incontro con le fonti, durante il quale possono essere presentate e discusse cartelle cliniche, documentazione infermieristica e amministrativa, fotografie, periodici e testimonianze. L’obiettivo è mostrare la varietà del patrimonio disponibile e aprire un confronto sulle sue possibili utilizzazioni con gli studenti.
L’ultimo passaggio, dedicato più specificamente alla letteratura, prevede un momento di riflessione sulla figura di Mario Tobino, accompagnato dalla visita delle sue stanze.
A conclusione può essere previsto un momento di confronto tra i partecipanti, nel quale condividere idee, esigenze e possibili percorsi. Non una lezione su come utilizzare Maggiano in classe, quindi, ma uno spazio nel quale patrimonio museale ed esperienza scolastica possano dialogare.
Risultati attesi
Il primo risultato atteso è la costruzione di una relazione più continuativa tra Maggiano e gli istituti scolastici, facendo conoscere ai docenti le possibilità offerte dal patrimonio e raccogliendo, allo stesso tempo, indicazioni e proposte provenienti direttamente dal mondo della scuola.
Il progetto può favorire la nascita di percorsi differenti e autonomi, adattabili ai diversi livelli di istruzione e indirizzi di studio. L’obiettivo non è proporre una lezione già costruita, ma mettere a disposizione fonti, luoghi e strumenti sui quali ogni docente possa intervenire con la propria competenza ed esperienza.
La natura interdisciplinare del patrimonio favorisce, inoltre, il dialogo tra docenti di ambiti diversi e la costruzione di percorsi condivisi tra discipline umanistiche e scientifiche.
Elementi di innovazione
Il punto di forza dell’iniziativa è innanzitutto la possibilità di mettere in comunicazione diretta chi conserva e studia il patrimonio di Maggiano e chi quotidianamente lavora nella scuola, con l’obiettivo di costruire una cinghia di trasmissione tra chi si occupa della didattica degli studenti e delle studentesse e chi, invece, studia, conserva e gestisce la storia e la memoria dell’ex istituto psichiatrico.
Maggiano è un patrimonio aperto, nel quale gli spazi storici, i documenti, la biblioteca, il museo, le testimonianze, gli oggetti, i materiali audiovisivi e gli strumenti digitali vengono messi a disposizione dei docenti affinché possano conoscerli, interrogarli e valutarne le possibilità all’interno della propria attività.
Referente del progetto: Dott. Dario Filippi
Fondazione Mario Tobino -ETS, Via di fregionaia, 692, Loc. Maggiano Lucca, Tel. 0583 327243. info@fondazionemariotobino.it
L’evento è gratuito. Massimo 25 persone. L’iscrizione è obbligatoria.
Saranno ammesse le prime 25 iscrizioni in ordine di registrazione.
