Filosofia, psichiatria e scienze sociali si incontrano nel segno di Michel Foucault in una giornata di studi dedicata all’attualità di uno dei pensatori più influenti e discussi del Novecento.
L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Mario Tobino, si svolgerà a Villa Paolina a Viareggio il 24 ottobre 2026, con il patrocinio del Dipartimento per l’Innovazione Umanistica, Scientifica e Sociale (DIUSS) dell’Università degli Studi della Basilicata, della Società Italiana di Storia della Filosofia (SISF) e della Società Filosofica Italiana (SFI). Il coordinamento scientifico della giornata è affidato a Riccardo Roni, docente di Storia della filosofia presso il DIUSS dell’Università degli Studi della Basilicata e da anni collaboratore scientifico della Fondazione Tobino.
La giornata intende mettere a confronto studiosi provenienti da importanti università italiane attorno ad alcuni nuclei centrali della ricerca foucaultiana: il rapporto tra storia e filosofia, la nascita e la funzione delle scienze umane, la psichiatria e i dispositivi disciplinari, i processi di costruzione della soggettività, il problema del sogno e dell’immaginazione, fino alla nozione di “ontologia dell’attualità” e al significato dell’impegno pubblico della filosofia.
Dopo i saluti istituzionali dell’Assessore alla Cultura del Comune di Viareggio, Alessandro Meciani, e della Presidente della Fondazione, Isabella Tobino, prenderanno parte ai lavori Manlio Iofrida dell’Università di Bologna, con un intervento dedicato al nuovo concetto foucaultiano di storia tra manicomi, prigioni e processi di governamentalità; Giuliana Gregorio dell’Università di Messina, che affronterà la “funzione-Psy” nel rapporto tra potere disciplinare e scienze umane; Delio Salottolo dell’Università di Napoli “L’Orientale”, che analizzerà i processi di produzione dell’individuo e di costruzione delle identificazioni dalla riflessione foucaultiana fino alla psicologia positiva; Giuseppe Maccauro dell’Università Telematica “Giustino Fortunato” di Benevento, con una relazione sul tema del sogno, dell’immagine e dell’immaginazione in Foucault; e Alberto Martinengo dell’Università di Torino, che ricostruirà la lettura di Foucault proposta da Gianni Vattimo, soffermandosi sull’ontologia dell’attualità e sull’impegno pubblico del filosofo.
A oltre quarant’anni dalla morte di Foucault, la sua opera continua a offrire strumenti decisivi per interrogare criticamente il presente. Le trasformazioni dei saperi, le pratiche attraverso le quali gli individui vengono classificati e normalizzati, il rapporto tra conoscenza e potere, le forme della soggettivazione e il ruolo delle istituzioni costituiscono questioni che attraversano l’intera ricerca foucaultiana e che conservano una particolare rilevanza nel dibattito contemporaneo.
La giornata di Viareggio vuole dunque essere non soltanto un’occasione di approfondimento storico-filosofico, ma anche uno spazio di confronto interdisciplinare sulla capacità della filosofia di misurarsi con i dispositivi, i saperi e le forme di vita del proprio tempo.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
